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Humus di Lombrico negli Oliveti
L'impiego di humus di lombrico nell'olivicoltura rappresenta una pratica agronomica in crescente diffusione, supportata da evidenze scientifiche che ne documentano gli effetti sulla fertilità del suolo e sulla fisiologia della pianta. La presente analisi tecnica esamina le caratteristiche chimico-fisiche, le modalità di applicazione e i risultati ottenibili in campo.
L'humus di lombrico, o vermicompost, deriva dalla bioossidazione e stabilizzazione della sostanza organica mediante l'azione combinata di lombrichi e microorganismi. Il prodotto finale presenta caratteristiche standardizzate che lo distinguono da altri ammendanti organici.
La letteratura tecnica indica come periodo ottimale l'autunno post-raccolta (ottobre-novembre), quando la temperatura del suolo è ancora >10°C, l'attività radicale assorbente è presente, le condizioni di umidità favoriscono la mineralizzazione.
Un'applicazione primaverile complementare (febbraio-marzo) può essere considerata in terreni particolarmente poveri o in annate di carica.
| Impianto (trapianto) | Oliveto giovane (1-5 anni) | Oliveto adulto in produzione |
|---|---|---|
| 2-3 kg nella buca di impianto | 2,5-5 kg/pianta/anno | 10-20 kg/pianta/anno (in funzione della vigoria) |
| Miscelazione con il terreno di riempimento | Distribuzione nell'area di proiezione della chioma | Frazionamento possibile in 2 interventi |
In areali olivicoli mediterranei, l’applicazione regolare di humus di lombrico ha mostrato effetti positivi sullo sviluppo vegetativo, sebbene l’entità degli incrementi vari in base a cultivar, suolo e condizioni climatiche. Tra i benefici più frequentemente riportati:
Gli effetti sull’attività produttiva dell’olivo tendono a manifestarsi dopo 2–3 anni di applicazione continuativa, con potenziali benefici quali:
Alcune analisi su oli prodotti da oliveti trattati con humus di lombrico riportano:
| Maggiore concentrazione di nutrienti: 3-4 volte superiore a parità di peso |
| Assenza di semi di infestanti e forme di resistenza di patogeni |
| Rapporto C/N ottimale: non richiede azoto per la decomposizione |
| Stabilità del prodotto: minore variabilità nella composizione |
| Incremento produttivo progressivo |
| Riduzione input chimici nel medio termine |
| Valorizzazione del prodotto come "biologico" |
| Miglioramento della resilienza agli stress |
L'impiego di humus di lombrico nell'olivicoltura moderna rappresenta una pratica agronomica validata da evidenze sperimentali e applicative. I benefici documentati riguardano molteplici aspetti della produzione, dalla fertilità del suolo alla qualità del prodotto finale.
L'adozione di questa tecnica richiede tuttavia un approccio sistemico che consideri le specificità pedoclimatiche, varietali e gestionali di ogni realtà produttiva. Il monitoraggio costante dei parametri chiave permette di ottimizzare i protocolli applicativi e massimizzare il ritorno dell'investimento.
La sostenibilità ambientale della pratica, unita ai benefici agronomici documentati, ne fa uno strumento di particolare interesse per l'olivicoltura biologica e integrata, in linea con gli obiettivi di riduzione degli input chimici e di miglioramento della biodiversità funzionale degli agroecosistemi.
Il nostro humus di lombrico è purissimo, analizzato in laboratorio e regolarmente registrato al SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale).
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Piccoli ma potenti alleati nell'agricoltura sostenibile e nella gestione dei rifiuti organici sono al centro del movimento per una produzione alimentare più verde.
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